APPENDICE:
La Patata Leonessana
L'altitudine, le condizioni climatiche, la natura del terreno, spesso a reazione acida, fanno dell'altopiano leonessano un territorio particolarmente vocato per la coltivazione della patata ; inoltre, le tecniche colturali eco-compatibili consentono l'ottenimento di un prodotto con caratteristiche di particolare pregio.
Nel leonessano vengono oggi coltivate soprattutto le migliori varietà a pasta gialla; la semina avviene nel mese di maggio e la raccolta dalla seconda metà di settembre a inizio ottobre. Si ottengono tuberi con buccia liscia, grossi e con un equilibrato contenuto in zucchero ed amido. Dal punto di vista nutrizionale risulta un eccellente alimento, indispensabile in una dieta equilibrata; le vitamine A, B1, B2, C ed E contenute nella patata svolgono un'azione antiradicali, la quasi totale assenza di grassi ne consiglia l'utilizzo nelle convalescenze. Nella tradizione culinaria leonessana, la patata, cibo povero, viene da sempre servito in molte varianti.
Come già detto, la sua composizione è equilibrata e per questo la patata di Leonessa tiene molto bene la cottura, assorbendo poca acqua e risultando eccellente per la preparazione di gnocchi che ben si sposano con condimenti tradizionali, come il sugo al castrato, o più raffinati, come il tartufo nero dell'altipiano.
Il sapore viene esaltato se condita con olio extravergine di oliva e prezzemolo; ancor più appetitosa è la patata "rescallata", lessa e poi saltata in padella con cipolla e pancetta.
Nulla vieta di accompagnarla e mescolarla alla carne in umido,alle polpettine ed in ogni altro modo la fantasia suggerisca.
Per i bambini e per i più golosi possono risultare più appetitose le patate fritte, in particolare quelle con la buccia rossa che rendono più croccante e dorata la frittura.
Come dolce consigliamo le ciambelle di patate , molto diffuso nella zona, prelibatezza della cucina leonessana.